You are here Home Avvisi Comunicazione Sciopero 11 ottobre 2021

 

Oggetto: Comunicazione Sciopero proclamato dalle Associazioni Sindacali ADL COBAS, Confederazione COBAS, COBAS Scuola Sardegna, CUB, SGB, SI COBAS, SIAL COBAS, SLAI COBAS S.C., USB, USI CIT, CIB UNICOBAS, CLAP E FUORI MERCATO, dall’Associazione Sindacale U.S.I. – Unione Sindacale Italiana Confederazione sindacale fondata nel 1912, nonché dalle Associazioni Sindacali FLMU, AL Cobas, SOL Cobas e SOA di tutti i settori pubblici, privati e cooperativi per l’intera giornata dell’11 ottobre 2021 di tutte le categorie e settori lavorativi pubblici e privati.

a) DATA, DURATA DELLO SCIOPERO E PERSONALE INTERESSATO Lo sciopero si svolgerà il giorno 11 OTTOBRE 2021 per l’intera giornata e interesserà tutto il personale Docente e Ata a tempo indeterminato, atipico e precario ai sensi della L. 146/90 e successive integrazioni e modifiche in servizio nell’istituto;

b) MOTIVAZIONI SCUOLA: NO ALLE CLASSI POLLAIO: nonostante la persistente condizione emergenziale anche quest’anno sono state legittimate oltre 17.000 classi che vanno dai 26 ai 33 alunni: dal governo solo green pass e minacce di sospensione dallo stipendio, senza dispositivi di sicurezza adeguati per i lavoratori e gli alunni, bloccati anche a ricreazione con le mascherine, peraltro inadeguate (neanche le Ffp2), senza sanificazione dell’aria (come avviene in Germania che ha speso 500 milioni in impianti d’aerazione), senza neanche il già ridicolo metro statico di distanziamento tra gli alunni (anziché i 4 del Belgio ed i 2 di Germania, Regno Unito e Spagna), con la “pulizia approfondita” invece della sanificazione delle ASL, senza mezzi di trasporto dedicati (come in Germania), senza ridurre i gruppi-classe a 15 alunni (come fatto in Germania e Regno Unito – il Belgio s’è fermato a 10) grazie ad un Protocollo firmato dal Miur e dalle Organizzazioni sindacali “maggiormente rappresentative”. Con 220 miliardi per il Paese (84 a fondo perduto), per la Scuola è possibile un vero progetto di ripresa. Servono almeno 7 miliardi per le assunzioni, 7 per il contratto, più i 13 necessari ad un piano pluriennale per porre in sicurezza l’edilizia scolastica. Si invitano pertanto i genitori, la mattina dello sciopero, a non lasciare i propri figli all’ingresso, senza essersi prima accertati dell’apertura del plesso, del regolare svolgimento delle lezioni e del servizio mensa o, in alternativa, delle misure adottate per la riorganizzazione del servizio. Si confida nella consueta collaborazione.